note tecniche per un viaggio baby-friendly

Prima di parlarvi di Sophia, vorrei annotare qui qualche passaggio tecnico cui abbiamo dovuto pensare per rendere il trasbordo il più possibile BABY-FRIENDLY. Tornerà utile a me quando dovremo partire di nuovo, e magari anche a qualche mamma che passerà tra queste righe.

Tutto nasce dal fatto che per arrivare a Palermo avremmo dovuto prendere tre aerei ma, se fossimo riusciti ad evitarne uno, per Gabriele sarebbe stato meglio. E quando un genitore decide che QUELLA è assolutamente la cosa migliore per il proprio figlio, QUELLA  convinzione non gliela leverai mai dalla testa! E così è stato!

La tempistica da noi pensata e seguita è stata la seguente: 

– GIORNO 1 –

partenza in macchina per Sophia intorno all’ora di pranzo;

pausa a metà percorso e pappa per Gabriele in un Autogrill pulito (devo dire di sì);

arrivo in hotel nel pomeriggio in un Albergo fornito di lettino, chiaramente, vicino all’aeroporto ma anche ad una fermata metro per arrivare agevolmente in centro)

assestamento in camera, merenda e passeggiata serale e cena in centro città;

rientro in hotel e tutti a nanna presto;

– GIORNO 2 –

sveglia al canto del Galletto, come sempre puntuale;

ricca prima colazione americana in hotel;

giro della città;

pranzo seduti comodamente in un posto carino trovato per caso;

ancora in giro per la città;

rientro in camera nel tardo pomeriggio;

cena in camera con spizzicherie varie e tv accesa sul canale più baby-soporifero possibile (che poi si è rivelato essere una partita di calcio);

tutti a nanna prestissimo e sveglia alle 5 del mattino direzione aeroporto.

E’ andata bene! Gabriele si è stancato ma ha anche dormito bene. E soprattutto ha sofferto di mal d’orecchie solo un pochino, come tutti, durante l’atterraggio all’aeroporto di Roma, a causa della quota molto alta.

Quello che ci avevano detto, di cui abbiamo avuto felicemente conferma e che trovo sia fondamentale sapere e far sapere è che in aeroporto non  creano problemi per far passare liquidi di ogni genere utili al bambino. Parlo di biberon già carichi di latte, barattolini di omogenizzati, cremine, varie ed eventuali. Questo vuoldire che se si prevede di passare qualche ora tra aerei ed aeoporti, ci si può portare tutto da casa traquillamente, senza rischiare che il piccolo mangione rimanga senza pappe e sempre lindo e pulito come nella sua casetta!

Il trasbordo è andato bene e la vacanza, ancora meglio!
Ci tengo a sottolineare che vacanza baby-friendly non vuol dire affatto noiosa o limitata come si potrebbe credere. Ma semplicemente si parla di una vacanza diplomatica che risulti piacevole per tutti i compagni di viaggio tra i quali, nel caso specifico, uno è “minore di 12 anni” così come indicato nella sua carta d’identità! :)

A prestissimo con racconti sulla capitale bulgara e tante belle foto!
:)

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2 thoughts on “note tecniche per un viaggio baby-friendly

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