Bulgaria: Sofia in 24h (naturalmente baby-friendly) : si può!

Uscendo dalla metro alla fermata di Serdica, l’impatto è sorprendente. Ci si trova, in pieno centro, ai piedi della statua di Santa Sofia, alta 24 metri, in posa accogliente e benevolente nei confronti di coloro che arrivano in città dal 2001: scacco matto a Lenin! (poveretto, chissà cosa ne hanno fatto della sua statua!)

Ci troviamo in questa piazza molto grande e contornata da palazzoni severi, sedi di banche e grandi alberghi. Tra questi, si fanno spazio l’antica e suggestiva Basilica di Sveta Sofia, una grande moschea scintillante, un po’ più in là una sobria sinagoga e, proprio davanti a noi, la minuscola chiesa di Santa Petka, un po’ più interrata rispetto al livello della strada odierna, poichè risalente al periodo della dominazione ottomana. Una Perlina che conserva ancora gradevolissimi affreschi del cinquecento. A prima vista si può dire che pur non essendo sontuosa come le capitali europee cui siamo comunemente abituati,  Sofia assurge degnamente al ruolo di crocevia tra oriente ed occidente.

E non ci siamo mossi di un passo!

Chiudiamo la bocca e cominciamo  a passeggiare! Ma prima di tutto un caffè, che in albergo avevano solo quello americano… no! non ce la posso fare! Il caffè americano è oltraggioso! – #@#§*%/?°## Dai, cavoli, non lo vedi che sono italiana?!! #§*# cmq…

Il sole va e viene, sono le prime ore del mattino e la temperatura tende al fresco. Caffè preso, peraltro in un chioschetto molto carino nel Piazzale della basilica, a cento metri o poco più dall’uscita della metro; malditesta scongiurato; il Piccolo Esploratore felice e distratto da tutto quel popò di novità che lo circonda – La giornata parte bene!

Guida alla mano, ci dirigiamo verso la monumentale chiesa di Aleksander Nevski e la sua cripta. Questa pare sia l’attrazione principale della città, quando i tempi sono stretti non si può certo andare per il sottile, avere una mappa però ti permette di evitare la via principale e perdersi stradine stradine prima di arrivare alla meta!

Ed è proprio quando ti perdi, che trovi le cose più meravigliose, non è così? forse proprio perché non te le ha indicate nessuno…sono tue!

Per esempio, sempre in prossimità del centro, in mezzo a quel labirinto di vialetti alberati, giace, abbandonata e in rassegnata decadenza ( e molti di voi conoscono la mia passione assolutamente egoistica per la decadenza), un edificio molto particolare, in mattoni rossi, dalle grandi finestre alle quali sono ancora aggrappati dei vetri colorati, lì a suggerire ai passanti l’immagine di antichi splendori. Era una struttura termale. di quelle belle, dove vai con le amiche più care prima di sposarti, per esempio.. ci abbiamo girato un po’ attorno ma niente… totalmente abbandonata e inaccessibile. Di fianco, invece, in piena attività, si trovano delle fontanelle di acqua calda leggermente solforosa, aperte pubblicamente alle persone in fila munite di bottiglie, pronte ad attingervi.

Uscire dal circuito principale ha solo un inconveniente:  i marciapiedi sono dissestati. Sarà colpa degli alberi, ma sarà anche colpa dell’incuranza dell’amministrazione (storie che conosciamo bene anche in Italia). Se vai in giro con un passeggino, le cose si complicano un po’. Per chi lo spinge, più che altro, perchè il piccolo si diverte un mondo! Per lui/lei è come fare un giro sulle montagne russe!

Quindi proseguiamo – sulla carreggiata – facendo attenzione alle macchine.

Qui le palazzine sono semplici, di pochi piani, dai colori chiari e  ben tenute. I profumi sono quelli buoni dei piccoli negozi che qui, come anche a Burgas e credo in tutta la Bulgaria, ancora resitono all’imposizione delle catene di supermercati.

Incrociamo una strada in discesa verso la nostra sinistra, che porbabilmente sbuca su un parco, perchè guardando in fondo si vede solo verde e azzurro. In mezzo vi passa il tram. E’ uno dei mezzi di trasporto più utilizzati e contribuisce a dare a tutta la città un sapore un po’ retrò.  A quanto dice la mappa, quella strada dobbiamo prenderla. In salita ovviamente! Ma va bene! fa freddino! magari ci scaldiamo un po’! Percorrerla è stato un piacere. Il tram, gli alberi, la nostra meta lì subito in cima e tanti negozietti! Uno ha attirato la nostra attenzione perchè esponeva deliziosi manufatti di una buona lana, morbida, lavorata secondo le tecniche locali e tinta con colori naturali. Non abbiamo resistito e ci siamo coperti! Una mantella, un cappello verde muschio ed un piccolo cappottino per il prossimo inverno al giovin signore.

Sofia è fredda. E le montagne di cui è circondata, dalle cime perennemente  innevate, sono lì a ricordartelo costantemente!  E’  che la nostra meta definitiva era la Sicilia e sinceramente, di mettere lana in valigia, non ne volevamo proprio sapere!! è vabè :)  Sbirciando tra le foto vedrete anche quanto era carino questo negozietto!

La chiesa di Aleksander Nevski è davvero meritevole. E ancor di più la cripta con la suggestiva esposizione di antiche icone. Visitarle, così per conto nostro, senza guide di alcun genere, ci avrà tolto un paio d’ore in tutto.

Usciti da lì, si era fatta ora di pranzo. E soprattutto, il piccolo esploratore iniziava a reclamare un po’ di contatto umano e mangereccio! Ci dirigiamo sicuri verso un localino carino che avevamo avvistato la sera prima, passeggiando senza mete.

foto 4foto 3foto 5foto 1foto 3

Il pomeriggio è proseguito tra vie, viette, rigogliosi mercati di frutta all’aperto, mercatini delle pulci, piazze e fontane. Lo stile asburgico dei palazzi istituzionali rende sontuosa la parte più ricca della città. Lungo le vie commerciali, pedonali, non mancano le grandi firme italiane e straniere.  Poi però ci passa di fianco un signore pedalando una bicicletta colorata sulla quale era montato un piccolo stereo funzionante a cassette.

Il bello delle città medio-piccole è che gli estremi convivono. Il vecchio e il nuovo, la ricchezza e l’abbandono, i grandi negozi e i piccoli artigiani… tutto nel giro di poche strade, a portata di mano! Questo forse è quello che più mi ha affascinato di Sofia. E’ una grande, piccola città.

Come raccontato nel post più tecnico (  https://nicolettafrasca.wordpress.com/2014/05/19/note-tecniche-per-un-viaggio-baby-friendly/ ) nel tardo pomeriggio, dopo aver comprato della frutta al mercato e e qualche altro manicaretto, siamo rientrati in albergo per riposare bene prima della levataccia! PSofia naturalmente offre molto di più, ma il nostro tempo a disposizione era questo e ricorderemo sempre con piacere questa bella e ricca giornata.

Ci tengo a dire che abbiamo visto in un giorno ed una notte molto più di quanto non suggeriscano di vedere le guide comuni che abbiamo consultato. Sofia è una capitale che ben si presta come meta esclusiva di un week end last minute; come scalo di passaggio nel corso di un viaggio più articolato verso mete orientali o ancor meglio, come base di appoggio per un bel giro della Bulgaria, Nazione che sto scoprendo ricca di storia, natura ed umanità!

PS:A breve si festeggerà la raccolta delle rose. Andremo in un villaggio a scoprire cosa succede… se ne varrà la pena, ovviamente non mancherò di raccontarvene! Nel frattempo il nostro Piccolo Esploratore ha maturato una gran voglia di camminare sorretto da mamma e papà, senza passare per il gattonamento. Se aggiornerò meno assiduamente il blog, sapete come immaginarmi!

#RadioMonticiana non mancherà di riempire i vuoti! ;)

vi abbraccio! Apresto!


foto 2  foto 4

Annunci

4 thoughts on “Bulgaria: Sofia in 24h (naturalmente baby-friendly) : si può!

  1. Pingback: Bulgaria: Plovdiv, la piccola Roma. | Monticiana

  2. Ciao Nicoletta!!Ho appena scoperto il tuo blog con i tuoi racconti sulla mia amata Bulgaria!!Complimenti molto carino!Ti scrivo x “rivelarti” l’identità del signore con la bici colorata accessoriata con lo stereo in giro x il centro di Sofia… È un pittore molto famoso, Danail Ignatov. :) bellissimi i suoi quadri raffiguranti paesaggi e monumenti bulgari. Buona giornata a te io continuo la scoperta del tuo blog ;)

    Liked by 1 persona

  3. non ci posso credere… che meraviglia!! ti ringrazio di cuore per i complimenti che fatti da te hanno un valore aggiuntivo ovviamente e per avermi rivelato l’identità di quel signore straordinario che non scorderò mai! siamo tornati a Sofia un’altra volta in seguito e lo cercavo… ma non sono stata due volte fortunata! se hai qualche sua immagine mi piacerebbe vederla! potresti postarla sulla mia pagina facebook… come preferisci… grazie di tutto e a presto!! ti saluto un po’ più felice :)

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...