Più libri più liberi: una festa cristiana

Trascorrere l’otto dicembre alla fiera dei libri, ripensandoci, è stata la cosa più cristiana che potessimo fare in questo primo lungo fine settimana di feste natalizie.

D’altronde, cosa ci ha offerto la nostra amata città?

Nessuna valida alternativa al consumismo più sfrenato: giri per le grandi e polpose cineserie annidiate lungo le vie del nostro meraviglioso centro, turismo accalcato fuori e dentro i poli culturali di massimo spicco, un’ammiccante Casa-di-Babbo-Natale, esclusiva al limite dell’offensivo – come del resto i bei concerti proposti negli Auditorium, forse 2 bancarelle a piazza Navona da cui abbiamo preferito star lontani per evitare, proprio nei giorni di festa, di dover fare a spallate con le altre persone, sempre perchè ci consideriamo cristiani dignitosi, non bestiame in ecopelle.

E noi, giovani genitori, cittadini onesti, noi che non ce la sentiamo, in coscienza, a prescindere dalle nostre possibilità reali, di spendere ottanta euro per offrire dieci minuti di volgare intrattenimento ai nostri preziosi bambini, noi, che abbiamo deciso di dar vita alla nostra giovane famiglia prima che un chicchessia ministro decidesse di farsi pubblicità promuovendo la filiazione,  NOI, che dopo settimane e mesi di giornate così impegnate da accavallarsi l’un l’altra in un vortice che ci trascina alla sera esanimi, a contrattare coi figli sulla fiaba più corta per accompagnarli al sonno… noi, dove siamo?

Scoprire che per le famiglie, alla fiera del libro di Roma, nello scenografico Palazzo dei Congressi, era stato pensato un’ampio spazio di accoglienza, è stata una piacevole sorpresa. Tra letture d’autore, simpatici progetti grafici seguiti da noti illustratori come Arianna Papini, e fiabe cantate a suon di rock e jazz, siamo stati felici insieme in un giorno di festa, senza che nessuno ci chiedesse di separarci per una qualsiasi delle più fastidiose ragioni.

E abbiamo acquistato dei libri, invogliati dai piccoli e medi editori incontrati lì, a tu per tu, disposti a raccontare le loro storie imprenditoriali, i loro talenti, e a venire incontro ai nostri personali gusti letterari con le loro offerte e a sorprenderci con edizioni deliziose, per noi adulti e per i bambini.

Questa è stata la nostra festa dell’otto dicembre. Per il resto non ci è mancato di curare gli addobbi natalizi in casa, e i pasti, sacri, con le famiglie d’origine, con i nonni, con gli zii…

E qualche dvd disneyano vecchia maniera, che contribuisce a creare l’atmosfera..

Ora, perdonate l’umore di questo post che voleva essere tutt’altro, ma poi è venuto naturalmente così…

vi propongo una cosa: Se vivete a Roma e potete smentirmi e aggiornarmi sugli intrattenimenti natalizi pensati per le famiglie nella nostra città, vi prego, fatelo! sarò felice di ricredermi e anche di partecipare a qualcosa… ci conto!!

Ora vi abbraccio tutti, vi ringrazio per l’affetto dimostrato dopo il post di qualche giorno fa, primo dopo più di un anno di pausa, e vi saluto ripromettendomi di tornare ad essere un pochino più assidua.

ciao!

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