Cooking challenge: Pasticci di verdure

Eccomi: il Piccolissimo ha appena compiuto sei mesi, il numero di ore consecutive di sonno notturno comincia a diventare ragionevole per tutti e così si riattiva il ciclo naturale delle cose. La quotidianità diventa più ragionata e dulcis in fundo, qualche sera fa sono riuscita a preparare un pasto degno del nome che meglio lo definisce: CENA – ove per CENA si intenda pasto serale comprensivo di più vivande preparate con una certa accuratezza.

In particolare sono rimasta soddisfatta dalla riuscita di questo semi-improvvisato pasticcio di verdure che avrebbe dovuto essere un semplice contorno di verdure cotte. No! ancora.. Che tristezza! Allora queste verdure son finite a farsi 4 salterelli in padella con olietto piccante e poi, non contente, si son trovate a mescolarsi e far gran festa con pezzetti di cacio cavallo dop ragusano e parmigiano.

Da cosa nasce cosa, ed ecco che hanno stretto amicizia con la pasta briseè: un forte abbraccio e una scottatura di quelle che non te le scordi, in forno a 200° per una trentina di minuti e  questo in foto è stato il risultato. Esteticamente gradito, gustosamente divorato dai commensali. Carino no?

Dunque, ora vi scrivo gli ingredienti, che magari una sera si fa festa anche ai vostri fornelli!

ingredienti:
1KG di Borragine
100 gr di cacio cavallo ragusano DOP a pezzetti
100 gr di parmigiano a pezzetti
1 rotolo di pasta briseè fresca di frigo
olio evo qb
peperoncino qb
sale qb

60-borragine

NDR:

La borragine è una verdura dalle mille proprietà benefiche. Si trova al mercato, generalmente da pulire. Le sue foglie sono leggermente spinose e nessuno la pulirà così, per piacere personale. Voi potreste chiedere la cortesia in anticipo alla gentile verduraia di riferimento di farvela trovare pronta da impentolare, in cambio di qualcosina in più. Io l’ho pulita e devo dire che l’operazione è fastidiosa, ma ne vale la pena!

pasta-bris-eLa Pasta Briseè è a mio parere un impasto prettamente estetico. Più corposo della sfoglia, ma assolutamente insapore, persino nelle varie declinazioni proposte da Giovanni Rana, la briseè permette di decorare liberamente le proprie preparazioni, senza alterarne il gusto. Credo sia preferibile utilizzarla come custodia di ingredienti dal sapore forte, ben definito, ma lascio agli chef l’ultima parola al riguardo.

Come scrissi in qualche vecchio post di cucina (click o click ), parlare di cibo non è la mia passione. La buona cucina invece, quella sì. La cucina genuina, saporita, della migliore tradizione italiana, è parte integrante della storia della mia famiglia, che del mangiar sano e gustoso ne ha sempre fatto impegno quotidiano. Per sè e per gli amici commensali delle domeniche, che non sono mai mancati.

Per questo, se di tanto in tanto mi troverò a scriver di cucina, sarà per incoraggiare me stessa e voi che avrete piacere di leggere, nella rincorsa ad un miglioramento personale ai fornelli, in quanto cuoca ufficiale, se non altro, del mio piccolo, pretenzioso e famelico, adorato nucleo familiare. 

Vi sembra una buona idea? :)
Ciao, a presto amici!

Coraggio, la vita è un’estate!

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3 thoughts on “Cooking challenge: Pasticci di verdure

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