Italiani in Italia: Patrizia Volonghi, imprenditrice di successo

Questo nuovo appuntamento con “Italiani in Italia” la rubrica che racconta di chi trova realizzazione in Italia, senza cedere alla tentazione di emigrare rinunciando alle proprie radici, vede come protagonista d’eccezione una giovane imprenditrice che avendo girato il mondo per business ci conferma che creatività, intraprendenza, talento e flessibilità – caratteristiche storicamente attribuite agli italiani dagli stranieri – siano ancora oggi il nostro tratto distintivo: un unicum a livello globale.
Se questo è vero e se possiamo credere a quanto dicono gli analisti di storia contemporanea, che sia da considerarsi concluso il periodo di crisi, in favore di una nuova fase di confusione in cui il nostro destino è rimesso all’inventiva, al coraggio e all’ingegnosità di ciascuno, ebbene, forse questo è il nostro tempo. Pensiamoci!
Conosciamo meglio Patrizia:
D . Patrizia Volonghi, bocconiana, socia attiva del Rotary Club, impegnata nel sociale, neo moglie, ma soprattutto giovane imprenditrice di successo. A seguirti sui social, sembra che portare avanti tutto questo con successo (e sempre sui tacchi) sia facile come bere un bicchier d’acqua. È così?

ag1_6147-1R . Ti ringrazio per le parole lusinghiere! Sì, in effetti amo definirmi una Donna multitasking, cerco di organizzare il mio tempo in modo da non trascurare nulla: le mie costanti sono l’essere ottimista, l’essere sempre solare come solo una Donna può essere e allontanare le persone negative e invidiose. Sono consigli a prima vista banali ma credimi, non sono da dare per scontati. Da poco sono sposata con un Uomo meraviglioso con cui condividiamo tantissimo e da cui mi sento capita e apprezzata.

    Per quanto riguarda il lavoro, beh, non ti nascondo che non è sempre tutto rose e fiori: non ho mai amato le scelte di comodo e la routine, ho sempre avuto bisogno di stimoli e di obiettivi da raggiungere. Come potrai immaginare ho spesso dovuto affrontare scorrettezze e difficoltà ma l’ho sempre fatto senza mai scendere a compromessi e mantenendo il mio rigore etico. Le soddisfazioni sono arrivate e stanno arrivando, e questo mi ripaga di tanti sforzi. Il mio segreto è fare tutto sempre e solo con passione. Oggi posso dirmi molto soddisfatta e ottimista per il futuro che certamente avrà ancora molto in riserbo per me.

D .  Spesso i grandi sogni, le più forti volontà, si scontrano con la dura realtà di un paese mal governato:  spiegaci bene di cosa ti occupi e come hai deciso di intraprendere l’attività di imprenditrice.

R . Non sono praticamente mai stata una lavoratrice dipendente (forse per 8 mesi subito dopo la Laurea) quindi direi che fin dagli albori della mia carriera sono stata libera professionista e socia di una società che si occupava di intermediazione di prodotti siderurgici a livello internazionale. All’epoca iniziai per aiutare mio padre grazie al fatto di sapere le lingue straniere. Dal 2008 ho davvero viaggiato in tutto il mondo, ho avuto la fortuna di conoscere realtà diverse, persone diverse per ruolo, estrazione sociale, cultura. Ho imparato a interfacciarmi con tanti clienti in un mondo prettamente maschile, cosa sicuramente non semplice per una giovane Donna. È stata un’esperienza che mi ha formato e che mi ha portato grandi soddisfazioni.
Con alcuni cambiamenti sto ora proseguendo con questa attività di intermediazione e parallelamente, nel 2014, anno del mio grande cambiamento, ho aperto con mio zio un’azienda che opera in una nicchia di mercato e che commercializza prodotti in acciaio e componentistica. La cosa interessante è che siamo esportatori al 100%.
Oltre a questo business, nel 2013 ho voluto credere in un’idea di mio marito e a ottobre abbiamo aperto la nostra società di consulenza, Sooite Solutions Srl, ( www.sooite.it )che propone soluzioni online e mobile per Sales, Teamwork, Finance e HR. Di fatto proponiamo alle aziende la suite di prodotti Zoho.com per la gestione del business, dal sistema di CRM (Customer Relationship Management), al Project Managment, all’assistenza post vendita, fino alla realizzazione di applicativi aziendali personalizzati. Figurati, all’epoca questi per me erano temi assolutamente sconosciuti, ma mi è piaciuto il progetto e, senza rifletterci troppo, ho accettato. Oggi l’attività procede molto bene, siamo anche diventati partner IBM e devo dire che questo lavoro ci sta dando grandi soddisfazioni: abbiamo un team di persone e clienti fantastici di tanti settori diversi.
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D .  Vuoi raccontarci se hai incontrato difficoltà e di che tipo? Quale scenario si presenta agli occhi di chi – donna o uomo – voglia avviare un’attività imprenditoriale in Italia?
R . Beh gli ostacoli e i problemi si incontrano sempre, in qualsiasi tipo di lavoro, credo che nessuno ne sia immune.
Nel caso specifico, secondo la mia esperienza, se parliamo di “difficoltà” che chi intende iniziare un’attività deve mettere in conto, sono certamente quelle correlate alla creazione del proprio mercato: puoi avere il prodotto migliore del mondo ma se non lo vendi non vale niente. Quindi bisogna fare conoscere la propria azienda, capire in che modo offrire a potenziali clienti un prodotto o un servizio che risponda alle loro esigenze, essere consapevoli di entrare in un mondo in cui la concorrenza è alta in tutti i settori, con player corretti e altri meno. È quindi importante capire in cosa si può fare la differenza e comunicarlo ai clienti.
Oltre a queste problematiche meramente commerciali, gli imprenditori italiani devono quotidianamente affrontare grattacapi finanziari, burocratici e fiscali, senza contare i rischi generali correlati all’attività. Io dico sempre che oggi fare l’imprenditore in Italia è come essere un eroe.

D .  Sei una giovane donna che non vuole rinunciare alla cura di se stessa e alla propria femminilità. Non sembra che questo ti abbia frenato in qualche modo, ed è un piacere constatarlo, di questi tempi. Proprio in questi giorni ha destato scalpore la notizia di una donna assunta a tempo indeterminato al nono mese di gravidanza. Qualcosa sta cambiando per le donne nel nostro paese?
R . Mi fa molto piacere che ci siano dei segnali di cambiamento in positivo per le Donne, questo è un caso che fa notizia in Italia ma magari al Nord Europa sarebbe considerato assolutamente normale: bizzarro vero?! Siamo assolutamente indietro, la cultura è ancora molto maschilista…. ci vorranno ancora un paio di generazioni come minimo perché le cose cambino seriamente e noi Donne potremo avere veramente la pari considerazione che viene data a un Uomo. Sembrano frasi fatte e concetti triti e ritriti, purtroppo non è così.
Non voglio però trascurare una questione: va benissimo tutelare le Donne e il diritto alla maternità, ma attenzione, alcune non si comportano bene nei confronti dell’azienda e del datore di lavoro cercando di approfittare della situazione in modo direi opinabile. Ci vuole buon senso anche in questo caso.
img_0469D .  Per arrivare al trait d’union delle interviste che propongo per questa mia rubrica che si sta trasformando man mano in un vero e proprio progetto, a quali condizioni vale la pena, a tuo parere, restare in Italia oggi?
R . Sicuramente le attività che possono restare in Italia sono quelle ad alto valore aggiunto e in cui il fattore umano è fondamentale: le capacità, il talento e la flessibilità degli Italiani non le ho trovate in nessun paese in cui sono stata. Gli imprenditori lo stanno capendo e ho sentito di diverse realtà che stanno rivedendo i loro piani di delocalizzazione.
Sarebbe il momento di capire che la pressione fiscale è troppo elevata per le attività, che il sistema è troppo complesso e non agevola lo sviluppo. Ma dato che questi temi sono eccessivamente complessi da risolvere per le persone che siedono a Roma, mi limiterò a dire che in Italia rimarrà chi saprà aprirsi ai mercati stranieri, chi saprà fare rete e collaborare, chi saprà creare sinergie e comunicare al mercato il proprio fattore distintivo.
D .  Grazie al Cielo, grazie anche a donne in gamba come te, sta cambiando l’idea secondo cui una donna debba per forza desiderare dei figli. Mi sembra di avvertire una maggiore libertà anche nel voler dire sinceramente di non volerne o di non sentirsi portate per crescere dei bambini, senza per questo vedersi poi additare come donne di serie-B. Cosa pensi a tal proposito?
R . Sono assolutamente convinta che le scelte di ogni Donna non debbano e non possano essere giudicate da nessuno. Queste logiche da medioevo sono solo di coloro che hanno una mentalità ristretta e che non hanno mai messo il piede fuori dalla loro casa, oltre ad essere dei presuntuosi che si arrogano il diritto di giudicare gli altri. Ognuno è libero di fare le proprie scelte, e tali devono essere le Donne: libere.
      Patrizia, ormai ci conosciamo da qualche anno e apprezzo ancor più – se possibile – quello che dici, perché perfettamente coerente al tuo modo di essere e di approcciare alla vita. E’ anche per questo che ti ho chiesto di rispondere alle mie domande. Ti ringrazio di cuore per aver creduto in questo mio progetto ed aver accettato di esserne parte! Non so dove ci porterà domani, oggi sicuramente alla pubblicazione di questa interessante intervista che resterà un tassello importante per noi e per chi, Donne e Uomini, avrà il piacere di farsi coinvolgere da “Italiani in Italia”.
A presto,
           Nicoletta
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10 thoughts on “Italiani in Italia: Patrizia Volonghi, imprenditrice di successo

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  7. Grazie! Realizzare queste interviste mi aiuta ad esorcizzare i timori e le insicurezze che abbiamo tutti.. bisogna che ci facciamo coraggio! La conferma di apprezzamento che mi arriva dai lettori come te mi convince a portare avanti questo progetto! Non so di cosa ti occupi, ma chissà che leggendo le interviste che di volta in volta presenterò non trovi il contatto o l’occasione giusta per stare!

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  8. Scrivimi via mail qualcosa di te, di inerente al tema della ribrica. Ho trattato da poco il mondo dell’architettura e preferisco spaziare, ma prima o poi ricomincio il giro :)

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