I fiori di Nico: Bocche di Leone

Le Bocche di Leone, in latino Antirrhinum majus, sono fiori alti circa mezzo metro. Hanno diverse foglie lanceolate lungo lo stelo e, non ci crederete, appartengono alla categoria delle erbe selvatiche, come le ortiche – per intenderci – ma di tutt’altra foggia.img_0388

La natura ce li offre rossi, bianchi e nelle gradazioni tra il rosa e il violaceo.
Ferocia, volubilità, capriccio e ancora spavento, spavalderia, presunzione: il significato attribuito storicamente alle Bocche di Leone, per la loro forma che richiama appunto le fauci spalancate di una fiera, ma forse anche per l’aggressività con cui si assicurano al suolo, non fa posizionare certo questi fiori nella top ten dei più romantici. Un’altra interpretazione, meno diffusa, ma storicamente attestata, li vuole doni, a svelare stupore e ammirazione di chi li omaggia, per chi li riceve.

Come tutti i fiori a stelo alto, le Bocche di Leone bastano a loro stesse. Si possono sistemare in vasi adeguati a contenerne le dimensioni e il peso e porteranno slancio ed eleganza in casa. Ciò non toglie che ci si possa divertire, talvolta, a creare una composizione semplice e armoniosa giocando proprio con l’altezza, come ho fatto con le Bocche di Leone nella foto qui sotto, quando mia madre mi ha sorpreso portandomi questi quattro, chiedendo in cambio un nipote da spupazzare!

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Un’accortezza: prima di porli in vaso è bene togliere qualche foglia dallo stelo, soprattutto quelle più vicine ai petali, per alleggerirne la figura ed evitare di dover aggiungere acqua più di una volta al giorno, perché ne assorbono tantissima!!

Vale la pena, in fine, tramandare un paio di aneddoti, a ricordarci quanto nell’avvicendarsi di epoche e culture, l’uomo non abbia mai resistito al piacere di esprimersi con i fiori, elementi naturali evidentemente suggestivi e carichi di forza comunicativa.

Nel caso delle Bocche di Leone si narra che nel medioevo le ragazze  intrecciassero questi steli ai capelli per esplicitare il rifiuto di un qualche corteggiatore sfortunato. Venivano anche dati ai bambini per divertirsi ad un gioco che consiste nello stringere ai lati i singoli calici in modo da abbassare il labbro e aprire la bocca leonina.

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Non contenta, dopo averli tenuti in vaso per qualche giorno, ho deciso di accorciarli ancora per provare a realizzare un bouquet veloce…. come vi sembra?

 

Ciao,
a presto!
Nicoletta

 

Ecco, se siete incuriositi dal mondo dei fiori, ne parlo anche nei post ai link a seguire:

I fiori di Nico * Fresie e Ginestra*

Bulgaria: Kazan Lak e la festa per la raccolta delle rose

U Pick. U know?

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One thought on “I fiori di Nico: Bocche di Leone

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