Giardinaggio e dintorni

Riacquisire periodicamente il contatto con la natura, giova a corpo e spirito. In una tiepida giornata di aprile, prendersi cura delle proprie piante, stancare le braccia, sporcarsi di terra, accumulare ossigeno, usare le mani, farsi sfuggire qualche risata… E’ questo probabilmente il modo migliore per scrollarsi di dosso malumori e tensioni accatastate nei mesi freddi. Per pensare. Per non pensare affatto. Per essere felici.
In un quadernetto di annotazioni, poi pubblicato con il titolo “Scritto in un giardinoMarguerite Yourcenar scrive:

“Le radici affondate nel suolo,
i rami che proteggono i giochi degli
scoiattoli, i rivi e il cinguettio degli
uccelli; l’ombra per gli animali e gli
uomini; il capo in pieno cielo.
Conosci un modo più saggio
di esistere?”

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Si può fare del buon giardinaggio organizzandosi con poche, seppur necessarie cosette.

Per voi saranno utili dei guanti da giardinaggio, tranquillamente sostituibili da i più comuni guanti in lattice usa e getta, se non avete piante particolarmente spinose da trattare. Serve una paletta per smuovere la terra e delle cesoie per riuscire a potare anche i rami più resistenti. Un vecchio pantalone, anche un po’ liso, una maglietta da strapazzo e scarpe comode, per essere pronti a sporcarsi di terra e a bagnarsi senza remore.

Per le vostre piante dovrete procurare del terriccio universale; del concime universale; del concime per agrumi, se avete alberi di limone o kumquat o perchè no, un bergamotto. Palline di argilla, per i più ambiziosi. Tutte queste cose vengono vendute in sacchi di 2, 3 o 5 kg, da fiorai, vivai o ferramenta. Persino Leroy Merlin li vende, ma non è necessario rivolgersi al grande centro, spesso lontano ore di traffico dalle vostre terrazze, perchè i prezzi sono all’incirca gli stessi dei negozietti del vostro quartiere. Trovo che relazionarsi con i negozianti del settore, scambiare due chiacchiere e chiedere bonariamente qualche consiglio, quindi fidarsi e provare, faccia parte di questo rito che in qualche modo assurge a terapia anti-tempi-che-sono.

Se vorrete rinvasare, allora dovrete procurarvi dei vasi di dimensione maggiore rispetto a quelli già occupati dalle vostre piante. E questo è divertente, c’è da sbizzarrirsi!  ne troverete dal vostro vivaio di riferimento, ma anche on line c’è l’imbarazzo della scelta!Date un’occhiata a questi link:

La pratica del rinvaso è semplice: consiste nell’estrarre la pianta dal vaso in cui si trova, con tutta la terra trascinata dalle radici e sistemarla in una vaso più grande, per permetterle di crescere.
Sul fondo del nuovo vaso si stende una base di palline di argilla, a seguire uno strato di terra, quindi si pone la pianta al centro e si continua ad aggiungere terra tutto intorno, mista a concime, fino a riempire l’intero vaso. Un ultimo strato di palline d’argilla è gradevole alla vista, rende il vaso esteticamente più curato, protegge la terra dal vento e rilascia sostante nutritive di cui la vostra pianta gioverà a lungo. Un bel giro d’acqua e la pianta sarà già assestata nella sua nuova spaziosa ed accogliente dimora. Nel giro di pochi giorni vedrete spuntare nuovi germogli. E’ piacevole, una bella soddisfazione!

Fare del buon giardinaggio comprende, tra le altre cose, anche occuparsi della potatura delle piante. La potatura è una faccenda delicata. Per ogni pianta esiste la stagione adatta, la temperatura, il livello di crescita…  Quando ho cominciato ad occuparmi del nostro terrazzo, ho acquistato un paio di guide. Le ho trovate decisamente utili e tuttora le tengo a portata di mano. Sono importanti per iniziarsi al giardinaggio, e quando ci si impratichisce, restano come valido supporto per migliorarsi. Ve le mostro nella foto qui sotto. Sono le mie, le scelsi tra tante, così, d’istinto. Mi ci sono trovata bene, ma nulla vi vieta di divertitevi a trovare quelle più affini al vostro approccio al Verde.

A queste, aggiungo le annotazioni della Yourcenar, piccola ma profonda guida oserei dire spirituale, per una vita nel verde.

Se avete dei bambini, coinvolgeteli in qualche modo. Ne saranno orgogliosi. Applicarsi a  un qualcosa da seguire, che richiede delle cure diramate nel tempo e che poi, secondo natura, darà i suoi frutti, è sicuramente molto educativo. Se non riuscite a coinvolgerli in questo, potrete organizzare uno spazio in cui nel frattempo, restandovi a fianco, possano dipingere con delle vernici atossiche i vasi che avete svuotato. Saranno presto dimora per nuove piantine e personalizzeranno il vostro spazio verde, che infondo è anche loro, per loro. Insomma, se dovete fare del giardinaggio, non piazzateli davanti alla tv per forza, ci sono mille altre soluzioni prima di quella ;)

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Ecco qui, credo di aver scritto abbastanza. Non vi ho parlato delle piante che abbiamo in terrazza, perchè abbiamo scelto proprio quelle, come le trattiamo… Lo farò, promesso!

PS: Le mie allergie non  mi priveranno del contatto con la natura. Un’amica mi ha consigliato di rivolgermi ad un omeopata. Pare che in questi casi l’omeopatia sia di grande aiuto. Avete qualche esperienza al riguardo? Sapreste consigliarmi qualcosa?

Ciao, a presto!

Nico

(le fotografie di questo post sono tutte mie, ed è evidente!
per favore, non appropriatevene,
oppure se proprio ci tenete, citatemi! grazie!)

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