Cosa (non) c’è nella mia borsa.

nella mia borsa

Ultimamente va’ di moda, tra bloggers, mostrare con video e foto il contenuto della propria borsa. Quella pratica, comoda, da ogni giorno. Su youtube si accavallano video su video, simpatici e non. Il fenomeno si chiama video-tag, ho scoperto. Qualcuno lancia un tema, e chi vuole risponde a modo proprio rilanciando. Da quando gioco a “fare la blogger” ogni tanto me li guardo, mi diverte! Continua a leggere

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Martenitsa, cicogne, colori…

Martenitsa, cicogne, colori…

In Bulgaria, circa un anno fa, ho imparato a riconoscere le bianche cicogne dal lungo becco giallo!
Arrivano in primavera, per svernare nel grande verde incontaminato che questa terra vicina al mar Nero, offre con generosità. Vedere la prima, pare sia di buon auspicio. Si tratta di uno dei riti legati alla Martenitsa, la festa del 1° marzo che tutti qui attendono con grande entusiasmo. La città si è già vestita di bianco e di rosso e nonostante il grigio non ci dia tregua, in cuor nostro sappiamo che una nuova primavera è lì, dietro l’angolo e reca in mano un bouquet di rose e di viole. Continua a leggere

M’illumino di meno!

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Staccate tutti i caricatori penzolanti dalle loro prese, spegnete tutti i piccoli led degli elettrodomestici accesi a vuoto, fate un ciambellone con forchetta e olio di gomito come facevano le nostre nonne, correte giù per le scale come fosse bambini, fate giocare i vostri figli con giochi di legno, cenate a lume di candela!
Oggi si festeggia il risparmio energetico!! E voi? Aderirete all’iniziativa lanciata anche quest’anno da Radio due? Dai, non pensateci troppo!

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…e poi CE Jumbo (ovvero di China Export ed altri escamotage)

…e poi CE Jumbo (ovvero di China Export ed altri escamotage)

Mai aforisma fu più aforistico del famosissimo e pluri-citato

“nulla è più indispensabile del superfluo”

JUMBO

Queste paperelle di gomma lo sanno bene!
Ed anche Oscar Wilde, già allora, lo sapeva bene. E probabilmente, un giretto da jumbo, di tanto in tanto, lo avrebbe fatto anche lui. Così, per dare un’ occhiatina e pensare che sì, aveva proprio ragione. Perché in fondo in fondo, Oscar Wilde amava compiacersi!

Jumbo si trova alle porte di Burgas ed è un hangar grande circa un ettaro che ospita la più grande cineseria mai vista.  Non parlo di sete o di antiche e leggere ceramiche da the (ahimè) ma di fatture contemporanee. Un grande magazzino ad alta concentrazione di plastica, sintetico, conservanti, coloranti nocivi e violazioni di norme CEE che la MAS se lo sogna! Jumbo è il regno del China Export: CE! Al di là di questo, vi sto parlando di un posto a tratti divertente che in qualche occasione si è rivelato persino utile! E vi spiego perché:  Continua a leggere

Cipolle e stati umorali. A buffo.

Cipolle e stati umorali. A buffo.

Potrebbe capitare, nella vita, che un’improvvisa voglia di piangere vi colga di sorpresa, per una ragione qualsiasi. Non so:

avete trovato in saldo l’ultimo paio di quelle scarpe corteggiate per mesi, ma il numero non era proprio il vostro!
Il finale del film vi ha sorpresi che proprio non lo potevate immaginare (cosa assai rara di questi tempi)!!
Il mignolino del piede……….vabè.
Non uscite di casa da giorni perchè fuori fanno -12° e state impazzendo e allora alternate risa e pianti così, a buffo.
Johnny Depp si è sposato. (Sì!)
Siete incappati inaspettatamente in un prediciottesimo su youtube, e non sapevate ancora di cosa si trattasse.
Vostra madre vi ha preparato quel dolce che desideravate da mesi e che solo lei….
Capita di piangere anche per il troppo ridere, alle volte.

Insomma, se il rubinetto oculare inizia a perdere ma non volete proprio darlo a vedere, non siate sprovveduti: ci sono delle soluzioni.  Continua a leggere

Bulgaria: Nesebar, tra medioevo e mare

Bulgaria: Nesebar, tra medioevo e mare

Vivere in un centro piccolo ha i suoi pro. Uno fra tutti il fatto che in trenta minuti di macchina sei uscito dal centro, hai percorso un po’ di strada statale, ti sei lasciato distrarre dal panorama fuori dal finestrino e sei arrivato in una nuova città. Nello stesso lasso di tempo, a Roma, raggiungiamo appena le case dei nonni, poi uno dei due si immola, rimane alla guida e va’ a cercare parcheggio. A Palermo, in proporzione, in trenta minuti sei riuscito persino a lasciare la macchina. A Ragusa in mezz’ora di strada raggiungi una bella spiaggia, qualunque direzione tu decida di prendere.

Noi viviamo ancora a Burgas e in trenta minuti di macchina, direzione Nord, raggiungiamo Nesebar che in inverno è un paesino di pescatori pulito e composto, mentre in estate si trasforma in zona di villeggiatura di lusso, meta di struscio che neanche via del Corso sotto Natale, complice la famosa spiaggia di Sunny Beach, che le notti d’alta stagione si trasforma in una gigantesca discoteca sul mare (così dicono, se vorrete verificare, fate pure!).

Noi, neanche a dirlo, preferiamo frequentare Nesebar durante l’inverno. Continua a leggere

Bulgaria: Plovdiv, la piccola Roma.

Bulgaria: Plovdiv, la piccola Roma.

Fin dal principio, a cavallo di ogni rientro in Italia ci è piaciuto ritagliare del tempo per noi tre e dedicarlo alla visita di una qualche località bulgara che fosse di strada tra Burgas e l’aeroporto di Sofia. Questa è stata la volta di Plovdiv. Siamo arrivati a Plovdiv un pomeriggio di metà dicembre per poi ripartire intorno all’ora di pranzo del giorno seguente. Dovrei dedicare due post a questa città: uno scritto da quella Me tra i 25 e i 30 fidanzata, neolaureata, nel clou di quel periodo della mia vita che scoppiettava tra tribunali, cancellerie, biblioteche, studi legali, conferenze, incontri, colloqui, nuove conoscenze, caccia ad opportunità, ma soprattutto aperitivi, cenette, amici, teatri, concerti, week end in giro per l’Italia e chi più ne ha più ne metta! Ecco, per quella Me, che esiste ancora – sia chiaro – è soltanto un pochino a riposo, Plovdiv è una città deliziosa. Ideale per passare un week end romantico e divertente, senza farsi mancare pasti sfiziosi e visite culturali di un certo livello. Stiamo parlando di una città universitaria dinamica e giovane, pari a Sofia quanto ad offerte culturali ed intrattenimenti. Persino la scuola di pittura bulgara, che vede il suo massimo splendore intorno agli inizi dell’800, continuerà a coltivare talenti nei numerosi atelier dell’antico centro di questa città.

E’ famosa, a Plovdiv “la notte delle gallerie”: quell’unica notte di ogni anno in cui tutte le gallerie d’arte, generalmente alloggiate in palazzine liberty dagli esterni coloratissimi e con interni dipinti e decorati da stucchi e legni intarsiati, espongono tutte le loro opere al pubblico. Le guide ne parlano, e sui siti internet si può trovare la data che immagino vari di anno in anno, sempre entro i mesi estivi. Passeggiare per il centro storico di Plovdiv è un piacere. Pur essendo abbastanza esteso, è completamente chiuso al traffico. Si erge su sette colli, ed abbraccia un odeon romano, uno stadio romano (un piccolo circo massimo, per intenderci), il foro romano e delle rovine di un insediamento trace risalente al 5000 a.C. Il tutto si può magicamente ammirare in un sol colpo dall’antico teatro romano che invece si trova sulla cima di uno dei colli, che si è conservato benissimo, come gli altri ritrovamenti, e che viene frequentato regolarmente dagli abitanti della città e dai turisti che accoglie.

Ed al suono della parola “accoglienza” mi risveglio e proseguo il racconto rientrando nei miei panni attuali: Continua a leggere