Cooking Challenge: plumcake eco-friendly

Cooking Challenge: plumcake eco-friendly

Dal Natale scorso la mia cucina è fornita di un estrattore di succo nuovo fiammante!  Lo abbiamo usato molto, cavalcando l’entusiasmo iniziale, poi è arrivato il freddo. Ho rispolverato il bollitore e i freschi succhi di frutta hanno lasciato posto a the e tisane fumanti per tutta la stagione, fino a qualche giorno fa.
Abbiamo tutti nuovamente bisogno di vitamine e nutrirsi di frutta fresca intera o spremuta è il modo migliore per assumerne in quantità. Continua a leggere

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Cooking challenge: Pasticci di verdure

Cooking challenge: Pasticci di verdure

Eccomi: il Piccolissimo ha appena compiuto sei mesi, il numero di ore consecutive di sonno notturno comincia a diventare ragionevole per tutti e così si riattiva il ciclo naturale delle cose. La quotidianità diventa più ragionata e dulcis in fundo, qualche sera fa sono riuscita a preparare un pasto degno del nome che meglio lo definisce: CENA – ove per CENA si intenda pasto serale comprensivo di più vivande preparate con una certa accuratezza. Continua a leggere

Cipolle e stati umorali. A buffo.

Cipolle e stati umorali. A buffo.

Potrebbe capitare, nella vita, che un’improvvisa voglia di piangere vi colga di sorpresa, per una ragione qualsiasi. Non so:

avete trovato in saldo l’ultimo paio di quelle scarpe corteggiate per mesi, ma il numero non era proprio il vostro!
Il finale del film vi ha sorpresi che proprio non lo potevate immaginare (cosa assai rara di questi tempi)!!
Il mignolino del piede……….vabè.
Non uscite di casa da giorni perchè fuori fanno -12° e state impazzendo e allora alternate risa e pianti così, a buffo.
Johnny Depp si è sposato. (Sì!)
Siete incappati inaspettatamente in un prediciottesimo su youtube, e non sapevate ancora di cosa si trattasse.
Vostra madre vi ha preparato quel dolce che desideravate da mesi e che solo lei….
Capita di piangere anche per il troppo ridere, alle volte.

Insomma, se il rubinetto oculare inizia a perdere ma non volete proprio darlo a vedere, non siate sprovveduti: ci sono delle soluzioni.  Continua a leggere

La Giornata Mondiale dell’Addivanamento e dello Svacco

2015/01/img_61711.jpg Se mai fosse istituita, la Giornata Mondiale dell’ Addivanamento e dello Svacco cadrebbe senza ombra di dubbio il primo di gennaio. Che tu abbia fatto nottata, o che sia andato a nanna presto per una qualunque ragione, non importa: al risveglio, il tuo fisico fatica a rispondere ai comandi indecisi della tua testa intorpidita. Dopo un po’ di tira e molla, di luci e ombre, di sogno o son desto, decidi di alzarti. Vestagliona, pantofolone ricevute a Natale, e cominci a trascinarti verso la cucina, ma…la snobbi! Non entri.. avverti quel noto stimolo lì sotto lo sterno, ma non sei ancora sicuro si tratti di fame. Oppure non sai ancora di quale tipo di fame si tratti… prendi tempo. Sfiori col fianco la porta della cucina con fare felino e compi il primo vero importante gesto della giornata (e dell’intero nuovo anno appena iniziato, ma non stiamo a sottilizzare..): Continua a leggere

Veggy, vidi, vici… Un tabulè in Bulgaria!

Veggy, vidi, vici… Un tabulè in Bulgaria!

Qui sul blog, sapete, non propongo ricette. Non mi va molto. Preferisco leggere le mie amate amiche food-bloggers come silvarigobello.com  o le ragazze di foodlovecouture, oltre al ricettario di mia madre che è una specie di vangelo della cucina classica italiana. Sono siciliana! La cultura del mangiar bene fa parte del mio DNA… in famiglia si parla di cibo che è un piacere! Si assaggia, si gusta, si rivanga, si confronta, si reinventa… si spacciano dritte da food-shopping…si vantano conoscenze di ristorantini speciali.. tutto questo è meraviglioso ma di scriverne non ne sento il bisogno. Farò giusto un paio di eccezioni, ora che mi trovo a vivere in Bulgaria per raccontavi due o tre ricette tipiche del posto che mi hanno colpito positivamente.  Continua a leggere

Di buona Bulgaria: i vini

Di buona Bulgaria: i vini

Qui in Bulgaria, il vino, lo sanno fare. E lo sanno fare bene! Hanno imparato milleni fa. Circa tre! Furono addirittura i lontani traci a sperimentare la coltivazione delle viti, invitati da questa terra che è tutta un’ondeggiare di colline ventilate dall’aria di mare, che ben si presta a questo tipo di coltivazione.
Alcune fonti locali raccontano addirittura che i Romani dell’antico impero carpirono qui i segreti della cultura vinicola per poi importarli in Italia, Francia e Spagna. E qui sicuramente qualcuno vorrebbe quantomeno discuterne.. E’ tipico che culture limitrofe si scontrino nel rivendichare la maternità di antiche tradizioni, soprattuto se si tratta qualcosa che porta lustro e ricchezza. In queste situazioni mi piace immaginare di osservare il nostro pianeta dalla Luna, così piccolo… cosa può importare, dopo millenni, infondo, che una tradizione abbia avuto origine in un paese o in un’altro. Trovo più interessanti le sfide proiettate verso il futuro. La sperimentazione di nuove tecniche di coltivazione, per esempio, in questo caso, con l’obbiettivo di raggiungere risultati migliori, a costi inferiori… o la sperimentazine di nuove commistioni, nel caso specifivo dei vini… no?!

Mentre noi chiacchieriamo, i viticultori bulgari non perdono tempo e, per tornare tutto d’un fiato sul nostro pianeta, ai tempi correnti, vi devo dire che i vini bulgari sono presenti massicciamente non solo nel commercio internazionale, ma anche ai concorsi vinicoli più blasonati, e ne escono a testa alta! Bianchi e Rossi.

Per farvi un esempio, al Concours Mondial de Bruxelle 15 case vinicole bulgare erano presenti con ben 58 etichette, 20 delle quali hanno ricevuto dei premi: vi parlo di 2 Grand Gold medals, 5 Gold Medals e 13 silver medals, alle quali si aggiungono alcuni premi speciali. Uno per tutti, il Bulgarian Gold Stallion della Angelus Estate S.A. 2011 è stato nominato tra i 5 vini-rivelazione del 2014. touche!

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sorpresa!

Il mio ciambellone, che poi non è mio, ma questa è un’altra storia…

Dicevo: il mio ciambellone è un classico. Semplice o in qualche sua variante, lo conoscete tutti: alto alto, soffice, profumato… mmmmh!!

Bene! Cirumnavigando settori e settori di vari supermercati, aiutata da qualche disegnino e dai miei progressi nella lettura del cirillico, sono riuscita a trovare la farina doppio zero, l’olio di semi, lo zucchero e la vaniglina. Per le uova non si sono presentati problemi, almeno in apparenza. Qualche difficoltà si è presentata solo quando ho cominciato a cercare il lievito.

Qui in Bulgaria la cultura dolciaria è di importazione americana, con prepotenti influenze dal sud del mediterraneo. Parliamo di burro, uova, olii, formaggi e mieli in paste croccanti, glasse, noci, burro, burro, formaggio.. (Almeno questo è quanto vedo nei banconi dei vari locali)
Ottimi, non si discute! Ma se sei goloso, ogni piccola voglia diventa un attentato alla salute, se proprio non vogliamo parlare di linea!

Quindi dicevamo del lievito.. Continua a leggere