La Giornata Mondiale dell’Addivanamento e dello Svacco

2015/01/img_61711.jpg Se mai fosse istituita, la Giornata Mondiale dell’ Addivanamento e dello Svacco cadrebbe senza ombra di dubbio il primo di gennaio. Che tu abbia fatto nottata, o che sia andato a nanna presto per una qualunque ragione, non importa: al risveglio, il tuo fisico fatica a rispondere ai comandi indecisi della tua testa intorpidita. Dopo un po’ di tira e molla, di luci e ombre, di sogno o son desto, decidi di alzarti. Vestagliona, pantofolone ricevute a Natale, e cominci a trascinarti verso la cucina, ma…la snobbi! Non entri.. avverti quel noto stimolo lì sotto lo sterno, ma non sei ancora sicuro si tratti di fame. Oppure non sai ancora di quale tipo di fame si tratti… prendi tempo. Sfiori col fianco la porta della cucina con fare felino e compi il primo vero importante gesto della giornata (e dell’intero nuovo anno appena iniziato, ma non stiamo a sottilizzare..): Continua a leggere

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Figlia felice, moglie devota, madre meravigliata.

Figlia felice, moglie devota, madre meravigliata.

Ho aperto questo blog per praticità, una sera in cui il Grande Esploratore,  si trovava ahimè già a Burgas tutto solo in cerca di una sistemazione ideale per tutti e tre. Pensai che il mio solito annuale quadernetto nero, tra pannolini, pappe, blob multicors e moccioletti altalenanti, avrebbe presto fatto una brutta fine e curarlo come ero solita fare negli anni passati mi sembrava una velleità che non avrei potuto permettermi nei mesi a venire.
Certo, due righe, ogni tanto, dovevo pur scriverle…
E allora chiamo la mia amica Giulia che mi consiglia di aprire il blog su wordpress. L’ennesimo illuminante consiglio di Giulia.
Poi il Piccolo Esploratore ha dimostrato di essere uno a posto. Ritmi regolari e costanti; sorridente e autonomo, nel suo piccolo-piccolissimo-cicciotto-cicciottissimo mezzo metro scarso, e allora è accaduto che ho scritto più spesso di quanto avrei immaginato.
Ed è accaduto che ho parlato del blog agli amici, perché scrivere non mi bastava, avevo bisogno di confrontarmi. Ed alcuni si sono appassionati ed hanno riso, gioito e patito con me, mentre altri, comprensibilmente, se ne sono dimenticati.
Ed è accaduto che persone nuove si siano appassionate a queste storie di tre espatriati gioiosi e malinconici, forti perché uniti, in questa terra lontana e sconosciuta ai più.
Ed è accaduto che Continua a leggere