Italiani in Italia: Kyakodesign e l’arte della grafica

Italiani in Italia: Kyakodesign e l’arte della grafica

Questo appuntamento di Italiani in Italia ci porta a parlare di  graphic design. Una forma d’arte relativamente moderna, apparentemente semplice, in verità una nicchia di difficile comprensione per chi non vi è addentro. Pane quotidiano dei nostri tempi, non esiste più logo, insegna, biglietto da visita, pagina web o merchandising vincente che non sia passato attraverso la visione scrupolosa di un graphic designer. Le tecniche sono diverse, tutte legate a quell’esigenza di produrre più esemplari di una stessa immagine – esigenza che nel XV secolo la classe borghese legata al commercio vide concretizzarsi con le prime forme di stampa.
Addentriamoci allora nell’universo del graphic design con una testimonial d’eccezione. La nostra lente di ingrandimento sarà Valentina Pirritano: designer, romana, fondatrice di Kyakodesign – studio di comunicazione visiva e illustrazione. Continua a leggere

Annunci

Scatoloni e boccate d’ossigeno

Tra uno scatolone e l’altro, proprio ora, davo una sbirciatina ai siti di proposte culturali e di intrattenimento romani, così, per pregustare il rientro. Tra un click e l’altro sono arrivata a scoprire che al MAXXI son tornate le LECTIO MAGISTRALIS di FOTOGRAFIA. Più precisamente, il 21 aprile saranno esposte ed argomentate le fotografie di Letizia Battagliala fotografa palermitana che ha immortalato la sua (nostra) terra dalla prima linea con scatti in bianco e nero impressionanti.
Immagini aspre e poetiche al contempo come solo una donna è capace di fare;
come solo la Sicilia è capace di regalare;
come solo l’occhio di una donna siciliana è capace di cogliere.

Letizia Battaglia Continua a leggere

Burgas: cosa lascio, cosa porto via con me

20140326-154538.jpg

Cari amici, è sempre più concreta l’ipotesi del nostro rientro in Italia.
Qualche settimana, cinque o sei scatoloni e un paio di aerei per tornare nella nostra città. sarà bello ma non manca qualche pensiero. Stilerò qualche lista che mi aiuti a mettere bene a fuoco l’esperienza che ci porteremo dietro. Potrebbe tornarmi utile un domani, se ci sposteremo ancora oppure resterà solo un pagina di questo diario da sfogliare ogni tanto.
Dunque, spero non me ne vorrete se vi tedierò con qualche elenco nei giorni a venire, a cominciare da questi:

Continua a leggere

Italiani in Italia: Gabriele Dorme Poco

Italiani in Italia: Gabriele Dorme Poco

L’intervista di oggi trae ispirazione dall’ultima proposta musicale di Radio Monticiana, Inchiostro Simpatico, che se vorrete potrete ascoltare ancora cliccando qui. Ascoltandolo non si può fare a meno di pensare a Gabriele come un artigiano. Lui sta alla musica come un ceramista al suo pezzo di creta, lì, schiaccia un pedale, tende una corda, il tornio inizia a girare e tra le sue mani prendono forma parole e note,  rime e accordi, poesie e canzoni. Non ho la presunzione di ergermi a mecenate di artisti e Gabriele Dorme Poco, non ha bisogno certo di mie sponsorizzazioni. Compositore, cantante, romano. Una voce dal mondo dell’arte, un’idea di come nasce un musicista, dove cresce e come se la deve cavare in Italia, di questi tempi. E per concludere, un po’ di musica che fa sempre piacere. Che poi, a fare interviste ci sto prendendo gusto! :)  Continua a leggere

Radio Monticiana: L’immenso in due note

Radio Monticiana: L’immenso in due note

Un insolito silenzio persisteva in casa questa mattina. Quel silenzio così profondo che i tuoi timpani, per suggerirti che non stai sognando, arrivano a cogliere il ronzio del frigorifero. Il tutto, a far da spalla alla fitta nebbia che ormai da giorni risiede tra le nostre finestre e gli affacci del palazzo di fronte. Credo che a questo punto le avranno assegnato un numero civico. Mentre realizzavo questo, preparavo il mio caffelatte ed accendevo il pc. Ansa, Corriere, mail, le notifiche sul blog… Cercavo per un’amica il link per acquistare un seggiolone di stoffa portatile. Lo ha ricevuto in regalo il mio Piccolo Esploratore. Per noi che viaggiamo tanto si è rivelato essere un accessorio fondamentale. Chissà da quale pagina aperta e poi scavalcata, parte un audiovideo. Una sola nota, forse due, per riconoscere questa canzone.  Continua a leggere