Burgas: cosa lascio, cosa porto via con me

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Cari amici, è sempre più concreta l’ipotesi del nostro rientro in Italia.
Qualche settimana, cinque o sei scatoloni e un paio di aerei per tornare nella nostra città. sarà bello ma non manca qualche pensiero. Stilerò qualche lista che mi aiuti a mettere bene a fuoco l’esperienza che ci porteremo dietro. Potrebbe tornarmi utile un domani, se ci sposteremo ancora oppure resterà solo un pagina di questo diario da sfogliare ogni tanto.
Dunque, spero non me ne vorrete se vi tedierò con qualche elenco nei giorni a venire, a cominciare da questi:

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Martenitsa, cicogne, colori…

Martenitsa, cicogne, colori…

In Bulgaria, circa un anno fa, ho imparato a riconoscere le bianche cicogne dal lungo becco giallo!
Arrivano in primavera, per svernare nel grande verde incontaminato che questa terra vicina al mar Nero, offre con generosità. Vedere la prima, pare sia di buon auspicio. Si tratta di uno dei riti legati alla Martenitsa, la festa del 1° marzo che tutti qui attendono con grande entusiasmo. La città si è già vestita di bianco e di rosso e nonostante il grigio non ci dia tregua, in cuor nostro sappiamo che una nuova primavera è lì, dietro l’angolo e reca in mano un bouquet di rose e di viole. Continua a leggere

Di buona Bulgaria: i vini

Di buona Bulgaria: i vini

Qui in Bulgaria, il vino, lo sanno fare. E lo sanno fare bene! Hanno imparato milleni fa. Circa tre! Furono addirittura i lontani traci a sperimentare la coltivazione delle viti, invitati da questa terra che è tutta un’ondeggiare di colline ventilate dall’aria di mare, che ben si presta a questo tipo di coltivazione.
Alcune fonti locali raccontano addirittura che i Romani dell’antico impero carpirono qui i segreti della cultura vinicola per poi importarli in Italia, Francia e Spagna. E qui sicuramente qualcuno vorrebbe quantomeno discuterne.. E’ tipico che culture limitrofe si scontrino nel rivendichare la maternità di antiche tradizioni, soprattuto se si tratta qualcosa che porta lustro e ricchezza. In queste situazioni mi piace immaginare di osservare il nostro pianeta dalla Luna, così piccolo… cosa può importare, dopo millenni, infondo, che una tradizione abbia avuto origine in un paese o in un’altro. Trovo più interessanti le sfide proiettate verso il futuro. La sperimentazione di nuove tecniche di coltivazione, per esempio, in questo caso, con l’obbiettivo di raggiungere risultati migliori, a costi inferiori… o la sperimentazine di nuove commistioni, nel caso specifivo dei vini… no?!

Mentre noi chiacchieriamo, i viticultori bulgari non perdono tempo e, per tornare tutto d’un fiato sul nostro pianeta, ai tempi correnti, vi devo dire che i vini bulgari sono presenti massicciamente non solo nel commercio internazionale, ma anche ai concorsi vinicoli più blasonati, e ne escono a testa alta! Bianchi e Rossi.

Per farvi un esempio, al Concours Mondial de Bruxelle 15 case vinicole bulgare erano presenti con ben 58 etichette, 20 delle quali hanno ricevuto dei premi: vi parlo di 2 Grand Gold medals, 5 Gold Medals e 13 silver medals, alle quali si aggiungono alcuni premi speciali. Uno per tutti, il Bulgarian Gold Stallion della Angelus Estate S.A. 2011 è stato nominato tra i 5 vini-rivelazione del 2014. touche!

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Bulgaria: Морска градина, Morska gradina (ovvero) sea garden, il giardino del mare.

Bulgaria: Морска градина, Morska gradina (ovvero) sea garden, il giardino del mare.

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Ridendo e scherzando, tra differenze, congruenze, affetti e diffidenze, viviamo a Burgas da 2 mesi oggi.

Ci tengo a sottolineare questo piccolo traguardo raccontandovi del giardino del mare, il grande parco che ci ha accolto fin dal primo giorno, quando proprio non sapevamo dove andare o dopo quanto tempo mai avremmo potuto augurare un “buongiorno!” a qualcuno.

Il parco di Burgas è enorme. Abbraccia tutta la città e ne ospita i cittadini, i turisti, gli habituè del fine settimana, i ricchi, i poverissimi, soli e con la famiglia, gli sportivi, i panchinari/lagnusi (i dialetti spesso rendono meglio l’idea), giovani, anziani, venditori di pollanche (!!), di zucchero filato e di cianfrusaglie.

Ma soprattutto custodisce un segreto: se ti addentri, passeggiando passeggiando, dopo qualche centinaia di metri trovi …il mare! una spiaggia lunghissima che si sviluppa verso destra e verso sinistra a perdita d’occhio. Certo, il mar nero non è bello come il mediterraneo, però brilla allo stesso modo! E l’idea di poter vedere il mare ogni giorno mi ha conquistata. E l’idea che Gabriele potesse crescere respirando aria di mare per tutto il suo primo anno di vita, mi ha conquistata ancora di più.

Il Sea Garden.

Pensate che, Continua a leggere

Le belle arti

Le belle arti

] Se c’è una cosa che mi manca di Roma è l’arte. Una mattina ti svegli e non hai voglia di relazionarti più dello stretto necessario? Esci, fai 2 passi a piedi, prendi un bus o una metro, percorri qualche stradina a caso ed ecco che sbuca la mostra di un qualche fotografo. Cambi percorso? Ecco che ti ritrovi a curiosare all’esposizione di arti e tradizioni keniote, dove alla fine del giro ti offrono pure qualche spizzichino etnico. Pensi in grande? Corri alle scuderie del Quirinale! Hai lavorato tutto il giorno, sono le 19 e non hai voglia di tornare subito a casa? È fatta! Al vittoriano chiudono tra le 21 e le 22 di sera a seconda dei giorni! E che importa se non trovi il tuo autore preferito: vai, vedi, pensi ai fatti tuoi, ti piace, non ti piace, impari cose nuove, scopri cose cui non avresti mai pensato, incontri persone abbigliate in modo originale, o persone normali, che sono lì come te, a perdersi un po’ , a divertirsi Continua a leggere

Bulgaria: Martenitsa (la festa marzolina)

Antiche tradizioni vogliono che, qui in Bulgaria, il mese di marzo sia dedicato interamente all’arrivo primavera. Il primo del mese si festeggia Baba Marta ed anche se la lingua locale è molto diversa dalla nostra, il suono infantile di queste parole non può che evocare qualcosa di piacevole. Ed è proprio così: la parola baba vuoldire nonna mentre marts indica chiaramente il mese di marzo. come ogni antica tradizione che si rispetti, anche baba Marta ha i suoi simboli. Le strade di Burgas sono infatti piene di banchetti dove è possibile comprare per pochi centesimi braccialetti ed ammennicoli di ogni genere bianchi e rossi che le donne devono comprare per gli uomini e per sè stesse in segno di buon augurio. Sono i martenitsa e chi li indossa non deve toglierli se non ha visto la prima cicogna, la prima rondine o il primo albero in fiore: tutti chiari segnali di una primavera ormai alle porte! quando soffri il freddo e vivi in un paese molto freddo e avvolto dalla nebbia è bello che ad ogni angolo della strada qualcuno stia lì a ricordarti che tra poco cambierà..

Bianco e rosso vi dicevo.. Continua a leggere