Burgas: cosa lascio, cosa porto via con me

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Cari amici, è sempre più concreta l’ipotesi del nostro rientro in Italia.
Qualche settimana, cinque o sei scatoloni e un paio di aerei per tornare nella nostra città. sarà bello ma non manca qualche pensiero. Stilerò qualche lista che mi aiuti a mettere bene a fuoco l’esperienza che ci porteremo dietro. Potrebbe tornarmi utile un domani, se ci sposteremo ancora oppure resterà solo un pagina di questo diario da sfogliare ogni tanto.
Dunque, spero non me ne vorrete se vi tedierò con qualche elenco nei giorni a venire, a cominciare da questi:

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La vita è un’estate

A quanti di voi mi chiedono e si domandano cosa voglia dire, infondo, “la vita è un’estate” rispondo volentieri condividendo il mio personalissimo pensiero secondo cui la stagione estiva rappresenta la sintesi perfetta di una vita.
Una grande esplosione dei sensi e grosse sudate; succosissima frutta e terreni crepati per la siccità; trionfo di colori e paglia secca, lunghe corse gioiose e poi tanta sete; divertimento sfrenato e compiti per le vacanze, cose belle e cose brutte. È la vita. E’ così. In questo modo mi ricordo che ci sono cose che vanno prese meno sul serio, mentre altre, importanti o difficili da accettare, si può trovare il modo di trattarle con un velo di leggerezza o perlomeno, il pensiero dell’estate mi aiuta a non tralasciare le cose o le persone belle che rimangono attorno e continuano ad esserci, nonostante un fatto brutto abbia suonato al campanello.
Spero che la spiegazione sia stata esaustiva e non vi abbia deluso e che condividiate questa mia convinzione. Pensateci… scrivetevelo da qualche parte… mettetevelo nel portafogli…

Coraggio,
la vita è un’estate. :)

Mamma, che bello essere figlia!

Mamma, che bello essere figlia!

È tardi. La testolina tonda tonda di mio figlio, nel lettone, qui di fianco a me, sembra la proiezione esatta della luna piena che illumina la notte, fuori dalla mia finestra. Ho negli occhi l’ esatto disegno che farei per fermare questa immagine, se solo avessi una buona mano, ma non è così.
Allora sorrido e penso a quanto è bello essere figli. Quanto è importante sapere di avere due persone che vogliono il tuo bene sopra ogni cosa. Che ti aiutano, che ti ostacolano, che ti sorprendono, che ti spingono, che ti accolgono..
Ringrazio i miei genitori per questo. Per tutto ciò che mi regalano e per tutto ciò per cui mi fanno lottare con furore. Dedico loro la gioia che mi dà essere madre e spero che un giorno, mio figlio, guardando una luna piena, possa dire sorridendo “che bello essere figlio”.