I fiori di Nico: profumi e fragole

I fiori di Nico: profumi e fragole

La domenica pomeriggio si finisce sempre col fare un po’ di giardinaggio con i bambini! Sono riuscita ad appassionare anche il Piccolo Esploratore, entusiasta per le due piantine di fragole che abbiamo invasato nell’angolo buio della terrazza. Sì, l’angolo brullo, la fossa delle marianne! In ogni terrazza c’è una fossa delle marianne: l’angolo dove non arriva mai il sole, o solo per qualche minuto al giorno, a seconda della stagione. Ho pensato che le fragole, naturalmente, crescono nel sotto bosco. Un ambiente umido e poco illuminato. Chissà che non riescano ad attecchire anche nella nostra terrazza..! Lo scopriremo.. Continua a leggere

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Thanks Totti 

Thanks Totti 

Da una decina d’anni a questa parte il calcio è entrato nella mia vita condizionandone nel bene e nel male tutti i fine settimana! Non sapevo cosa fosse, continuo ad essere impreparata sul fuori gioco, ma che Lui sia stato un grande personaggio ed un grande sportivo, mi è chiaro! Continua a leggere

Roma

Roma

Roma la ami. La ami e la odi. Perché vorresti amarla di meno. Non amarla affatto. Mollarla, andare via. In un piccolo centro. A misura d’uomo. Trasferirti. Altrove.
E invece resti. Ne sei coinvolto. Resisti. Irretito da quella sensazione forte di presenza nella Storia che solo essa infonde.
A Roma, stai. Ci sei, ci sei stato, ci sarai. Ti senti padrone del Tempo, mentre la vita ti sfuma tra le dita, tra l’attesa di un bus, di un parcheggio, di un’udienza, del tuo turno alla cassa, del tuo posto nel mondo. La luce filtra attraverso le chiome dei pini. Sorridi. Pensi ad una benedizione superiore. Innata attitudine dell’Eterna all’arte cinematografica.
Nel mitologico incanto passeggi, ti perdi. Scordi il disincanto, ti riconcili al suo cospetto.
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Italiani in Italia: Gaia e Roma, la Città che crea dipendenza

Italiani in Italia: Gaia e Roma, la Città che crea dipendenza

Con grande piacere vi presento questo nuovo capitolo di ITALIANI IN ITALIA, la rubrica che ho pensato per raccontare di chi resta – a Roma o in Italia – nonostante la tentazione ormai sempre più pressante di andare a cercare altrove miglior fortuna.

      Ricomincio con lei, Gaia Biancucci: una mamma in fieri, ma prima ancora un’architetto che ha deciso di tramandare la professione del padre proprio qui a Roma, dove è cresciuta e dove è stata inevitabilmente educata al bello. Già, perchè crescere a Roma vuol dire abituarsi a dei canoni di bellezza straordinari, al palesarsi di maestose archeologie da scorci ritagliati negli intricati dedali di vicoli e scalette che danno forma ai rioni più antichi della città, in un ritmo galoppante che lascia senza fiato e dà dipendenza. Ecco quindi qui di seguito, per me, per lei e per voi lettori più affezionati, una bella intervista inedita. Continua a leggere

Più libri più liberi: una festa cristiana

Più libri più liberi: una festa cristiana

Trascorrere l’otto dicembre alla fiera dei libri, ripensandoci, è stata la cosa più cristiana che potessimo fare in questo primo lungo fine settimana di feste natalizie.

D’altronde, cosa ci ha offerto la nostra amata città?

Nessuna valida alternativa al consumismo più sfrenato: giri per le grandi e polpose cineserie annidiate lungo le vie del nostro meraviglioso centro, turismo accalcato fuori e dentro i poli culturali di massimo spicco, un’ammiccante Casa-di-Babbo-Natale, esclusiva al limite dell’offensivo – come del resto i bei concerti proposti negli Auditorium, forse 2 bancarelle a piazza Navona da cui abbiamo preferito star lontani per evitare, proprio nei giorni di festa, di dover fare a spallate con le altre persone, sempre perchè ci consideriamo cristiani dignitosi, non bestiame in ecopelle. Continua a leggere