Entusiasmi pasquali

Entusiasmi pasquali

Alle 7.30 di questo mattino – giovedì 13 aprile 2017 – sono cominciate ufficialmente, con elevato carico di entusiasmo, e cielo uggioso d’ordinanza, le vacanze di Pasqua. Solidarietà alle mamme! Riscopriremo un’ingegnosità e una creatività che non sapevamo di avere (E di cui abbiamo fatto serenamente a meno per tanti anni… ma non è il momento di andare per il sottile).  Continua a leggere

Bulgaria: Sinemorets, paradisi che non ti aspetti

Bulgaria: Sinemorets, paradisi che non ti aspetti

La Bulgaria è un polmone verde. Basta affittare una macchina a Sofia ed incamminarsi verso la costa per rendersene conto. Vaste praterie si alternano a campi coltivati per poi cedere il passo a boschi e foreste fitte fitte di conifere.  Fiumi e laghi spennellano di blu il paesaggio di tanto in tanto. E’ facile incontrare cavalli al pascolo, caprette, poche mucche, magre. Da queste parti le mucche vengono allevate principalmente per il latte. Come il nome di uno dei vini che preferiamo bere qui – No Man’s Land – ci ricorda, qui la terra è di tutti e di nessuno. Pochi sono i proprietari, e spesso non sono bulgari ma ricchi stranieri, per lo più russi. La cultura comunista, rinnegata decenni fa, permea ancora la mentalità di questa brava gente, poco abituata ad avere e a mantenere per sè qualcosa (mentre la cosa pubblica funziona molto bene, ma di questo parlerò in separata sede). Anche per questo, e forse proprio grazie a questo, fuori dai centri abitati più sviluppati, come Burgas, che pur non essendone la capitale, è quasi considerata al pari di Sofia per importanza, tra le città bulgare, dicevo, fuori dagli agglomerati urbani principali, si possono percorrere mezzore e mezzore di strada e sterrati senza incontrare una costruzione, un benzinaio, un ristoro, una capanna… nulla. Solo incantevole e rigogliosa e profumata natura. Logicamente, allontanandosi dalla città, è più facile trovare anche una bella costa.

Una domenica di quest’estate ci siamo spinti con la macchina verso sud, al confine con la Turchia. Continua a leggere

Solstizio d’Estate

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Che parola stizzosa…solstizio! Eppure è proprio così che si chiama, in Italia, il primo giorno d’estate. Mio figlio è nato, facendosi attendere, per l’equinozio d’autunno. Così dal quel giorno, ogni volta che la stagione cambia mi ci soffermo un pochino di più.

Estate.

Trentacinque gradi, un po’ di umidità, il phon pensionato nell’armadietto, i ricci prepotenti, l’aspetto luminoso, la pelle ambrata, i sandali, lo smalto celeste, l’aria calda, i gelati, i parei, i colori chiari, la frutta fresca, il pizzo sangallo, il bianco, la luce, gli oggetti in gomma, le insalate, l’acqua, gli schizzi, le fontane, la sete, le perline colorate, la crema solare, le fette d’anguria,

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Bulgaria: Морска градина, Morska gradina (ovvero) sea garden, il giardino del mare.

Bulgaria: Морска градина, Morska gradina (ovvero) sea garden, il giardino del mare.

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Ridendo e scherzando, tra differenze, congruenze, affetti e diffidenze, viviamo a Burgas da 2 mesi oggi.

Ci tengo a sottolineare questo piccolo traguardo raccontandovi del giardino del mare, il grande parco che ci ha accolto fin dal primo giorno, quando proprio non sapevamo dove andare o dopo quanto tempo mai avremmo potuto augurare un “buongiorno!” a qualcuno.

Il parco di Burgas è enorme. Abbraccia tutta la città e ne ospita i cittadini, i turisti, gli habituè del fine settimana, i ricchi, i poverissimi, soli e con la famiglia, gli sportivi, i panchinari/lagnusi (i dialetti spesso rendono meglio l’idea), giovani, anziani, venditori di pollanche (!!), di zucchero filato e di cianfrusaglie.

Ma soprattutto custodisce un segreto: se ti addentri, passeggiando passeggiando, dopo qualche centinaia di metri trovi …il mare! una spiaggia lunghissima che si sviluppa verso destra e verso sinistra a perdita d’occhio. Certo, il mar nero non è bello come il mediterraneo, però brilla allo stesso modo! E l’idea di poter vedere il mare ogni giorno mi ha conquistata. E l’idea che Gabriele potesse crescere respirando aria di mare per tutto il suo primo anno di vita, mi ha conquistata ancora di più.

Il Sea Garden.

Pensate che, Continua a leggere